Tuesday, June 19, 2012

Elliott Erwitt in Vienna!


Lo scorso giovedì è stato un giorno emozionante, un giorno che difficilmente dimenticherò. Arrivo alla fermata del tram intorno alle 17 con la paura di essere come al solito in ritardo. Alle 17:20 circa scendo in una piazza dal nome impronunciabile e cerco di fare il tragitto più breve per arrivare alla cara e ormai familiare casa di Hundertwasser. Arrivata, corro in biglietteria sperando ci siano ancora posti per assistere all'incontro con Elliott Erwitt. Già, proprio lui ecco perchè non dimenticherò questa giornata. La mostra non ha ancora aperto un giro al bookshop è d'ordine e riesco ad uscire con uno splendido libro di sue fotografie sui cani, il poster della mostra che non potrà non piacermi e due cartoline da aggiungere alla collezione. Con una busta più grande di me aspetto pazientemente l'inizio della mostra. Ammetto che nonostante la fotografia mi appassiona da qualche anno ormai, l'aspetto tecnico non è il mio forte. Dopo aver capito (e ancora piano piano sto capendo...) come funziona la macchina e le informazioni più o meno base della tecnica io ho sempre scattato d'impulso, forse sbagliando non so. So solo che questa mostra mi ha emozionato, solo come certe immagini riescono a fare. Le sue foto sono piene di ironia, curiosità, amore per i cani (quando li fotografa dice di cercare di parlare con loro abbaiando in diverse lingue :), viaggi, punti di vista in diversi paesi e soprattutto uno sconfinato amore per questo lavoro. Alle 18:30 decido di prendere posto, in seconda fila (anche la prima fila era libera ma combattere con la propria timidezza a volte è difficile). Alle 19 in punto arriva, con il suo bastone e bombetta, una cravatta con i cani, un po affaticato dalla recente operazione. Più volte l'hanno definito il Woody Allen della fotografia e a vederlo con quest'aria buffa capisco il perchè. Iniziano le domande e lui risponde parlando dei suoi inizi, di come abbia scelto la fotografia come lavoro, quali sono stati i suoi lavori preferiti, le persone che ha incontrato durante la sua lunghissima carriera, tutti gli anni passati nell'agenzia Magnum con colleghi come Bresson, come concilia la sua vita da fotografo professionista a quella di fotografo per pura passione e tanto tanto altro. Quando si dice musica per le mie orecchie. Sarei stata ad ascoltare per ore e ore e si lo ammetto avrei voluto fargli una domanda ma ancora una volta combattere con la timidezza non è facile. 


Mi rimarranno in mente molte cose, la leggerezza con cui parlava della fotografia, come di una cosa che devi sentire dentro, quel sesto senso che devi avere per l'immagine, per la composizione e soprattutto quell'innata curiosità per ciò che ti circonda. Qualsiasi cosa, il potere di trovare il lato interessante in ciò che si osserva. Il suo amore per i cani, a volte si è definito metà uomo metà cane.
"Dicono che gli animali più simili all'uomo siano gli Scimpanze ma io non ne vedo in giro, vedo solo cani".
Gli piace osservare i cani perchè in loro trova molti aspetti umani. Mi ricorderò di come la sua macchina sia un riparo sicuro per lui, un oggetto con il quale difendersi da ciò che osserva. Uno strumento per poter accedere in luoghi, situazioni che altrimenti non sarebbero visibili.
"Una volta dovevo fare delle foto in alcuni ospedali, durante varie operazioni. Il giorno prima mi hanno invitato ad andare a vedere per avere un'idea di cosa avrei dovuto fotografare il giorno successivo. Dopo cinque minuti sono scappato, non riuscivo a stare là. Ma il giorno dopo con la macchina, che mi proteggeva, sono riuscito a fare il mio lavoro."


Tante cose che mi passano alla mente ora che scrivo. Tante cose che mi accompagneranno con questa malattia-fotografia. Un'altra cosa che conserverò, oltre alle sue parole, è il mio libro autografato e il poster della mostra. L'abbonamento annuale alla Kunsthaus è stata una scelta saggia, che mi ha permesso di vedere mostre di grandi fotografi come quella di Henri Cartier-Bresson "Der Kompass im Auge" conclusa lo scorso 26 febbraio. 


Elliott Erwitt "Retrospektive"
14 Giugno- 30 Settembre 
Kunsthaus, Vienna
http://www.kunsthauswien.com/

Anche in Italia in questo momento c'è una sua mostra con 140 fotografie a Venezia fino al 15 luglio, questo è il sito ufficiale  http://www.ticket.it/erwitt
Erika

9 comments:

  1. Grande Erwitt! che splendida occasione hai avuto!!

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    1. veramente splendida...un giorno da ricordare :)!

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  2. mamma mia che emozione che sarà stata!!
    lui è davvero magnifico!
    xoxo

    Syriously in Fashion
    Syriously Facebook Page

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    1. si è bravissimo...la mostra è stata solo una gran conferma...

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  3. ..che bello! Dev'essere stato molto costruttivo! Mi piacerebbe vedere una sua mostra.
    Ci porterei mio nipote anche lui appassionatissimo di fotografia!

    Un bacione
    L3
    http://lisalatroisieme.blogspot.com

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    Replies
    1. magari presto arriverà anche a Londra!

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  4. fantastico!!! :)
    ti invito a dare un'occhiata alle mie creazioni: https://www.facebook.com/pages/-with-LoVe-3/285802907390

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  5. Great blog!

    Much love from the SABO SKIRT girls!
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